Introduzione di Federico Casci
L’Associazione “Quelli della Karin” nasce con lo scopo di mantenere viva la memoria dei fatti accaduti durante il passaggio del fronte attraverso la Provincia di Arezzo nell’estate del 1944.
Negli ultimi anni le attività hanno incluso anche tutto il periodo della Prima e Seconda Guerra Mondiale ed ulteriori fatti storici accaduti nella provincia negli anni tra le due guerre mondiali.
Lo Statuto della Associazione, rinnovato nel 2022, prevede lo svolgimento e il patrocinio delle seguenti principali attività:
- Ricerche Storiche
- Creazione di un museo
- Attività didattiche
- Commemorazione di eventi attinenti al periodo storico ed alla collettività
- Svolgimento di ogni altra attività connessa o affine a quelle sopraelencate.
Le attività sono svolte in modo continuativo e prevalentemente tramite le prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.
Il materiale e i documenti esposti nel Museo sono frutto della raccolta condotta dai soci dell’Associazione nelle zone limitrofe, da donazioni di privati e da acquisti. Le persone che hanno trovato o donato i reperti ne restano proprietari, in quanto tali reperti sono affidati “in prestito” all’Associazione che li custodisce nei propri locali.
Il nome della Associazione ha un diretto riferimento al suo scopo. A seguito dello sbarco delle forze Alleate in Sicilia (Luglio 1943) e ad Anzio (Gennaio 1944) l’esercito tedesco lentamente arretrò verso il Nord Italia con l’intenzione di compiere una strenua difesa attestandosi sulla Linea Gotica, una opera difensiva fortificata costruita dai tedeschi nell’Appennino settentrionale e centrale e che si snodava dal versante tirrenico a quello adriatico. L’intenzione del comando tedesco era di usare queste fortificazioni per fermare definitivamente l’avanzata delle truppe Alleate evitando così il loro accesso al Nord Italia e ai valichi verso Austria e Germania.
Ma se l’avanzata degli Alleati si fosse verificata troppo velocemente, la Organizzazione Todt, incaricata di preparare le fortificazioni della Linea Gotica, non avrebbe avuto il tempo necessario per il loro completamento. Per questo motivo, l’esercito tedesco predispose delle cosiddette Linee Ritardatrici allo scopo di rallentare il più possibile l’avanzata degli Alleati. Nacquero così le linee Gustav, Viktor, Barbara, Dora, Anton, Bernhard, Caesar, Lydia, Paula, Irmgard e Karin. Quest’ultima passava proprio per Subbiano e fu lì dove nei mesi di luglio e agosto 1944 si combatté strenuamente e le truppe del Commonwealth lanciarono la loro offensiva “Vandal”.
Seguici sui social media


